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mercoledì 14 luglio 2010

E alla fine...ne è rimasto solo uno!

Cari amici, in marzo molti di voi hanno avuto la possibilità di partecipare alla conferenza, organizzata dall'APPI in collaborazione con la Società Dante Alighieri, tenuta a Parma da John Benedetto Scannella, della Montana State University.


John Scannella e Alessandro Carpana alla conferenza di marzo.


L'oggetto della conferenza era costituito dagli studi rivoluzionari che John e il Prof. Horner stavano portando a compimento riguardo a due dinosauri molto noti eppure,a quanto pare, ancora poco conosciuti: Triceratops e Torosaurus.
John ha infatti illustrato come, confrontando crani di diversi esemplari ed osservando sezioni sottili delle ossa fossili di entrambi i generi fosse possibile notare come Torosaurus non fosse altro che lo sviluppo, in età avanzata, di Triceratops.

A questo punto sarebbe stato necessario dare un unico nome ad entrambi, essendo di fatto appartenenti ad un unico genere. Ci sono regole precise in merito: il primo dei due ad essere stato "battezzato" ha il diritto di mantenere il proprio nome. Othniel Charles Marsh coniò il nome Triceratops nel 1889, mentre battezzò Torosaurus 2 anni più tardi: la precedenza spetta a Triceratops, mentre Torosaurus giunge al capolinea.






Ricostruzione di un anziano Triceratops, fino a poco tempo fa ancora chiamato Torosaurus, all'interno del Museum of the Rockies di Bozeman, Montana.









Da oggi, con la pubblicazione dell'articolo Torosaurus Marsh, 1891, is Triceratops Marsh, 1889 (Ceratopsidae: Chasmosaurinae): synonymy through ontogeny sul Journal of Vertebrate Paleontology del luglio 2010 (qui il dettagliato comunicato sul sito della Montana State University) possiamo effettivamente considerare "estinto" Torosaurus.

11 commenti:

Andrea Cau ha detto...

La cosa paradossale è che lo studio di Scannella & Horner fa estinguere anche l'immagine classica di Triceratops! Ovvero: abbiamo sempre pensato che l'adulto di Triceratops fosse appunto "il Triceratops", ed invece, quell'animale è solo il giovane, perché l'adulto di Triceratops è "Torosaurus"!
Quindi, "Torosaurus" muore come nome, ma risorge come corpo di Triceratops pienamente maturo, mentre Triceratops maturo, come tutti lo conoscevamo, muore di fatto!

Sono queste le cose che amo della paleontologia: niente è assoluto, nulla va dato per scontato...

Associazione Paleontologica Parmense Italiana ha detto...

Si può quasi dire che la tua ultima frase sia emblematica per la paleontologia.

Affascinante come un modo così dirompente e nuovo di guardare alla (prei)storia tragga origine da generi così noti e di cui si pensava di conoscere praticamente tutto...

Alessandro C(arpana)

silfrat ha detto...

Sono cresciuto con libri che parlavano di Torosaurus e Triceratops. Ora ci perdiamo il Torosaurus... Vabbè, la paleontologia non è una scienza esatta.

Associazione Paleontologica Parmense Italiana ha detto...

In realtà credo che il punto di vista debba essere un altro:non ci perdiamo Torosaurus,così come non ci siamo mai persi Brontosaurus.Semplicemente,non sono mai esistiti in quanto tali.

Alessandro Chiarenza ha detto...

@silfrat: Scusami ma cos'è una scienza esatta?
Credo che etichettare una disciplina scientifica come "scienza esatta" sia un'estrema banalizzazione così come lo è il privarne altre di "esattezza". Ogni disciplina scientifica segue un metodo conoscitivo ben preciso fatto di ipotesi e test che ne affermino/falsifichino la validità. L'indagine matematica o chimica, per esempio, hanno metodi(per lo più quantitativi) ben precisi con cui operare, ma anche anche limiti ben definiti fuori dai quali perdono di concretezza.
Ecco perchè certe affermazioni della fisica classica non hanno senso nel campo della relatività. O perchè ancora le conoscenze di meccanica classica servono ben poco per indagare l'etologia di una specie animale.
Anche l'indagine paleontologica si serve di mezzi quantificabili, di analisi con cui astrarre dei dati formalizzabili, che per quanto imprecisi riescono ad indagare fruttuosamente ed in maniera oggettiva una realtà altrimenti inarrivabile. Ricordiamoci inoltre che la dignità -in senso kantiano- del sapere scientifico, deriva proprio dai suoi limiti.

Matteo ha detto...

Lo trovo semplicemente assurdo, basato su indizi totalmente opinabili.
Il semplice fatto che Triceratops sia più grande di Torosaurus dovrebbe lasciare abbastanza dubbi in proposito, secondo me.
Ma si può essere più precisi, volendo... in sostanza la teoria di Scannella e Horner si basa sul postulato che, vista la rarità dei fossili di Torosaurus rispetto a quelli di Triceratops, e visto che si trovano giovani di Triceratops e di Torosaurus no, allora Torosaurus è il Triceratops anziano. Brillante.
Fa niente se esistono crani di Triceratops (lasciamo perdere il collare, parliamo del cranio "strettamente inteso") più grandi di quelli di Torosaurus, fa niente se ci sono abbastanza differenze nel cranio da giustificare l'esistenza di due generi diversi.
Allora perchè non dire che Albertosaurus è un sub-adulto di Tyrannosaurus? I fossili di Tyrannosaurus sono piuttosto rari no? Fa niente se ci sono differenze nello scheletro, tanto si può dire che "i tessuti di Tyrannosaurus sono più pesantemente rimodellati di quelli di Albertosaurus". Possiamo dire che esisteva un solo genere di Tyrannosauridae a questo punto.
Possiamo quindi anche dire che i Dinosauri invecchiando si ritiravano, come Nonno Simpson. E allora via con la fantasia: diciamo anche che Apatosaurus è un anziano di Diplodocus, tanto si somigliano abbastanza e le misure le facciamo quadrare.
A mio modesto parere, come spesso accade per le recenti teorie, ci sono indizi – discutibili – ma prove nessuna. Si possono trovare "indizi importanti" praticamente di quello che si vuole studiando i fossili. Sono queste le cose che odio della paleontologia: si discute tutto e si trovano le risposte ad hoc con favolosa eleganza.
Mi piacerebbe sapere perchè "siete" pronti ad accogliere questa nuova teoria come una verità indiscutibile, se è vero che in questa scienza non bisogna dare nulla per scontato.
Ho sempre la sgradevole sensazione che si scelgano le teorie in base alla simpatia, o al momento.

E ora via con gli insulti.

Andrea Cau ha detto...

Vedo che ci sono i troll anche sul blog APPI...

Matteo, hai letto lo studio di Scannella & Horner? Se non l'hai letto, il tuo commento è solo aria fritta emotiva priva di contenuto. Se ti va solo di creare polemica, come si evince dalla conclusione del commento, puoi anche chiudere qui con i tuoi interventi.

Scrivi molte imprecisioni e banalità nel tuo commento. L'esempio retorico che proponi con altri dinosauri è pretestuoso e sbagliato.
Limitandomi ai teropodi, che conosco meglio, Albertosaurus e Tyrannosaurus appartengono a Formazioni e Piani geologici distinti, quindi non sono mai stati considerati lo stesso genere. Triceratops e Torosaurus sono invece coevi e vissuti nelle stesse formazioni, quindi l'ipotesi di Dcannella & Horner può sussistere. Inoltre, conosciamo giovani e adulti sia di Tyrannosaurus e Albertosaurus: e sono chiaramente distinguibili morfologicamente sulla base di caratteristiche che non dipendono dallo stadio giovanile o adulto.
Sulla base di quanto invece è pubblicato, non si può dire lo stesso su Triceratops-Torosaurus, quindi l'ipotesi di Scannella & Horner ha una sua validità.

Io non sono né pro né contro l'ipotesi di Scannella & Horner, mi limito a constatare che essa ha arricchito l'indagine con un punto di vista nuovo, sicuramente utile.
Se nuovi dati la confermeranno o smentiranno, sarà stato comunque un passo avanti per la conoscenza.

In paleontologia non esitono "indizi importanti", ma modelli: se un modello spiega più cose con meno ipotesi, risulta vincente. Se possiamo spiegare i ceratopsidi della Hell Creek con una sola specie (Triceratops horridus) invece che con 2 generi (Triceratops e Torosaurus) allora la spiegazione più semplice sarà quella migliore, se invece i dati mostreranno che l'ipotesi della singola specie è insifficiente, Torosaurus sarà interpretato come ancora valido.

Alessandro Chiarenza ha detto...

Ciao Matteo.
Innanzitutto ci tengo ad abbassare i toni deltuo commento.
L'APPI è un associazione volta alla divulgazione paleontologica, ma è anche una grande famiglia, pronta ad accogliere nuovi membri, gente semplicemente appassionata alla materia, esperti nel settore, giovani e meno giovani.
Insulti, quindi non ne riceverai, nondimeno ogni affermazione illogica o non supportata, se ha la pretesa di entrare a far parte di una conversazione scientifica, deve necessariamente essere ripudiata.
Perdona la franchezza, ma questa è scienza, e le affermazioni vanno soppesate in base alla loro consistenza rispetto ai dati reali su cui sono fondate.
Detto questo, probabilmente lo studio di Scannella et al. 2010, ovvero lo studio scientifico che sostiene l'ipotesi che i fossili di ceratopsidi della Hell Creek formation sono attribuibili ad una sola specie _Triceratios horridus_, è sicuramente la migliore fonte di chiarimento. Spesso, "appassionati" o "affezionati" di dinosauri non si rendono conto che gli oggetti della loro simpatia sono in realtà oggetti di una scienza, e per quanto la loro emotività li spinga a difendere a spada tratta la propria "affezione" non devono dimenticare mai che, quello di cui parla ha una sua validità solo all'interno di un contensto logico che non è altro che il metodo scientifico. All'infuori di esso, nulla di valido e dignitoso può essere affermato su questi animali ormai estinti.
Nel caso lo studio ti sia ostico nella comprensione, mi limiterò in questo commento a sintetizzarti il perchè ed il percome delle ragioni di Scannella & Horner. Si badi bene, io , come molti altre persone non conosco così bene l'argomento (quello riguardante la tassonomia dei ceratopsidi) da poter proferire verbo a riguardo. Nondimeno credo di aver il background in grado di poter comprendere un articolo scientifico, dove un'ipotesi, un modello logico viene costruito sopra i pilastri di alcuni dati in nostro possesso. Solo il tempo e la continua verifica della validità di quei dati e di quella costruzione logica potrà provarne la dignità. Sono sicuro infatti, che proprio adesso mentre noi discutiamo, persone in possesso delle giuste conoscenze e dei giusti mezzi, pur apprezzando il metodo con cui Scannella et al. giungono alle loro conclusioni, utilizzano altri dati, altre conoscenze, per invalidare un'ipotesi, in modo da dar vita a quel processo sempre critico (e mai dogmatico) che è il sapere scientifico.

Alessandro Chiarenza ha detto...

_Torosaurus_ e _Triceratops_ sono due generi fossili di dinosauri ceratopsi strettamente imparentati in termini evolutivi, appertenenti alla stessa formazione geologica. Questo significa che questi due taxa vivevano nello stesso tempo e nello stesso luogo.
Un fenomeno ormai stranoto fra chi fa ricerca nella Hell Creek Formation, la formazione dove da più di 100 anni ormai si rinvengono i fossili dei due ceratopsi è l'estrema rarità di esemplari di _Torosaurus_ rispetto alla maggior frequenza di rinvenimento di esemplari di _Triceratops_.
I pochi reperti di _Torosaurus_ inoltre sono di esemplari anziani, mentre è abbastanza nota la serie di crescita di _Triceratops_.
E' possibile dunque, che _Torosaurus_ non sia altro che lo stadio anziano di _Triceratops_?
Di fatto i due taxa appartengono allo stesso intervallo di tempo e occuparono lo stesso spazio.
La morfologia delle ossa di _Triceratops_, nota grazie al rinvenimento di diversi fossili di diverse età, dagli esemplari giovanili agli adulti di questa specie, mostra ,(come è in altri dinosauri) terrificanti cambiamenti nella loro forma, nella disposizione fra di essi, nei confini fra un osso e l'altro, cambiamenti nell'orientamento dei corni, nelle dimensioni e nell'estensioni delle ossa del "collare osseo".
Dallo studio delle sezioni sottili delle ossa di _Triceratops_ e _Torosaurus_ si è riusciti a verificare che mentre il primo presenta ossa "giovani" metabolicamente attive, con segni di un continuo processo di rimodellamento, quelle del secondo mostrano un relativo decelleramento di questa attività ricostruttiva, segno, come in altri taxa di dinosauri, del rallentamento tipico della senescenza.
Inoltre in alcuni crani adulti di Triceratops, nella zona del collare osseo, si sono riscontrati i segni di un assottigliamento dello spessore delle ossa ivi presenti, ossa che per il rimodellamento si sarebbero erose, fino ad esporre quelle grandi finestre tipiche del famoso cranio di "Torosaurus"(il fenomeno di crani di Triceratops con il collare frammentato nella parte centrale sarebbe attribuibile alla fragilità delle ossa che lo costituiscono, proprio per via di questo fenomeno di riassorbimento osseo).
Questi dati, affermano che la relativa scarsità di esemplari di "Torosaurus" rispetto a _Triceratops_ può essere spiegato considerando il primo uno stadio di crescita del secondo.
Tu affermi che lo stesso discorso , seguendo questa logica, sarebbe valido per _Albertosaurus_ e _Tyrannosaurus_ due generi di di tyrannosauridi nordamericani di fine cretaceo. In realtà essi appaiono chiaramente distinguibili per quanto riguarda la morfologia, le dimensioni, gli stadi di crescita( dato che abbiamo diversi esemplari di diverse età, specialmente del primo). Inoltre i due taxa appartengono a formazioni geologiche diverse nel tempo e nello spazio, separati da non meno di 7 milioni di anni.
L'affermazion inoltre, che esemplari adulti debbano avere dimensioni maggiori rispetto ad esemplari più giovani, sembra comunque unfatto quantomeno controverso nei dinosauri. Una ricca bibliografia (Brown et al. 1940; Dodson ,1976; Sampson et al 1976) riporta evidenze di adulti di un genere di dimensioni inferiori rispetto ai propri stadi più giovani (Per esempio per _Psittacosaurus_ e _Protoceratops_...coincidenza(?) vuole due ceratopsi).

Alessandro Chiarenza ha detto...

Per concludere abbiamo un modello scientifico, un insieme di fatti messi in relazione logica dalla mente umana. Come ogni modello scientifico, è valido in quanto suscettibile di falsificabilità, nel caso in cui si scopriranno altri fatti, altri dati e altre relazioni in grado di provarne la debolezza in favore di una spiegazione più logica, più semplice e capace di spiegare maggiormente i dati in nostro possesso.

Spero di essere stato il più possibile chiaro e comprensibile.

Alessandro Chiarenza ha detto...

Ps: vedo che Andrea ha risposto prima di me al post di Matteo, rendendo parzialmente il mio post una ripetizione del suo.
Spero comunque la risposta sia gradita e serva quantomeno a riflettere positivamente sull'argomento.