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venerdì 31 dicembre 2010

Addio APPI 2010...Benvenuta APPI 2011!

immagine da : Scannella & Horner, 2010

Cari amici dell' APPI, il 2010 se ne sta per andare.
Un anno pieno di sogni, gioie, sforzi e studio fortunatamente ben ricompensati, ma soprattutto amicizia sta per volare via... per lasciare il posto ad un altro anno che ci auguriamo possa riservarci anche più sorprese del precedente.
Per augurarvi un felice ultimo giorno dell'anno e una migliore alba del nuovo, ispirato da un post di Brian Switek su Dinosaur tracking, facciamo una veloce carrellate delle maggiori scoperte dell'anno nel campo della paleontologia dei dinosauri:

giovedì 23 dicembre 2010

APPI Holidays!


Lasciamo che a fare gli auguri siano i due "Megaraptor antartici" di Troco, nella cartolina realizzata da Andrea Pirondini: quale miglior immagine?

Buone feste e non mancate alle iniziative 2011 dell'APPI!

lunedì 6 dicembre 2010

The APPI Day after!

Con queste poche righe vorrei ringraziare Fabio Marco Dalla Vecchia, Andrea Cau, Federico Fanti, Davide Bonadonna, Loana Riboli, Troco, Fabio Pastori, il mitico Andrea Pirondini e tutti coloro che hanno reso possibile -nonostante il clima rigido- lo straordinario successo dell'APPI Day 5, dagli addetti ai lavori (Anna Giamborino, Lisa Torre, Alberto Schiatti, Giovanni Mazzitelli, Marina Valloni, Maria Cinzia Rastelli e -ultimo,ma non ultimo- Piergiacomo Carpana), ai sostenitori (Don Rosolo Tarasconi e Davide Ferrari), ai numerosi partecipanti.
Mai un incontro APPI aveva avuto un così grande afflusso di pubblico: questo gratifica il lavoro e gli sforzi che vengono fatti dall'associazione, ma al tempo stesso rende la sfida più ardua, dicendoci che dovremo fare sempre meglio!
Si chiude questo 2010 con un crescendo vertiginoso, che fa ben sperare guardando ad un 2011 carico di aspettative: molti saranno i nostri impegni e le nostre iniziative, che potrete di mano in mano scoprire qui sul blog, su Facebook o assicurandovi l'abbonamento alla nostra rivista APPI News con l'iscrizione all'associazione.

Alla prossima avventura!

Il presidente
Alessandro Carpana

giovedì 2 dicembre 2010

La preistoria d'Italia,la preistoria come arte...APPI Day 5! (Indicazioni stradali a fondo pagina)

Se volete essere testimoni dell'arte che riporta in vita la preistoria,delle più recenti scoperte su dinosauri e coccodrilli preistorici che abitavano il nostro paese,della ricerca e dell'escavazione dei fossili...non potete mancare!


APPI Day 5
La preistoria d'Italia,la preistoria come arte


Domenica 5 dicembre 2010
Dalle 15:00 alle 20:00


Incontro aperto al pubblico presso il Centro S. Lorenzo di Alberi (Parma)
Via Martinella 147 (dietro la chiesa)

- Esposizione di paleoarte

- Relazioni paleontologiche: dalle ore 17:00 interventi di Fabio Marco Dalla Vecchia, Andrea Cau e Federico Fanti su

Tethyshadros e Neptunidraco:LA PREISTORIA D'ITALIA

A seguire APPI HOUR: brindisi e buffet per tutti!

Per maggiori informazioni:

Tel: 347 4888630

E-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it

Facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana


Indicazioni:
Sulla tangenziale di Parma prendete l'uscita per l'Università (Campus).Alla rotonda imboccate Via Martinella (direzione Alberi):è la seconda uscita dopo quella per il Campus Universitario.Procedete fino alla parrocchia di Alberi:il Centro S. Lorenzo si trova dietro la chiesa,vicino al campo da calcio.
Disponibilità di parcheggio nella via immediatamente successiva sulla destra (Via delle Gaggìe).

giovedì 25 novembre 2010

2 Draghi (anzi 3) per il Rinascimento Paleontologico Italiano!

Se nel corso della vostra vita siete stati, da giovani, appassionati di natura, evoluzione, dinosauri & Co, avete per almeno un istante sognato di diventare, da adulti, dei paleontologi. La maggior parte di voi ha abbandonato quel leggiadro e romantico pensiero sotto suggerimento dei propri genitori, molto più propensi ad avere un figlio avvocato o medico, piuttosto che "barbone spazzaossa". Un'altra percentuale di voi, una volta raggiunta la maturità psicologica, ha optato per altre professioni ben più onorevoli, rispettate e soprattutto remunerative.
I motivi di questa scelta sono tanti. Dall'onestissima e sacrosanta voglia di realizzarsi in una passione che si sente "più grande", magari scoperta più avanti nell'adolescenza o in maturità, alla pura indecisione post-caos-adolescenziale, le strade e i percorsi che possono portarci a scegliere "cosa fare della propria vita" sono tante. Citando un Grande Vecchio della paleontologia, la "voglia di paleo è quasi come una malattia esantematica, una fase obbligata della nostra crescita che va via come il morbillo e la varicella". Ma per un'altra ristretta parte di noi la curiosità, l'ammirazione, il fascino che questa disciplina acquisisce nel tempo, nell'impegno per renderla una parte importante della nostra formazione culturale, non svaniscono con gli anni. Si passa alla fase "cronica" (per continuare ad usare una metafora medica). Purtroppo però non tutto è così semplice, soprattutto in un paese a-scientifico come il nostro, dove le possibilità per ogni giovane curioso, stimolato e appassionato, si riducono esponenzialmente. Le cause di questa frustrazione sono molteplici. Una di queste è che nel nostro paese, all'infuori di pochi eletti i quali nell'ultimo secolo hanno dato il loro contributo (spesso a livello dilettantistico) non abbiamo avuto una schiera solida di studiosi impegnati nell'accrescimento culturale di questa disciplina.

lunedì 15 novembre 2010

APPI Day 5

Domenica 5 dicembre 2010
Dalle 15:00 alle 20:00



APPI Day 5

Incontro aperto al pubblico presso il Centro S. Lorenzo di Alberi (Parma)
Via Martinella 147 (dietro la chiesa)

- Esposizione di paleoarte

- Relazioni paleontologiche dalle ore 17:00

- Interventi di Fabio Marco Dalla Vecchia, Andrea Cau e Federico Fanti:

Tethyshadros e Neptunidraco: LA PREISTORIA D'ITALIA


A seguire APPI HOUR: brindisi e buffet per tutti!

ENTRATA LIBERA!

Per informazioni:

Tel.: 3474888630
E-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it

Partecipate tutti e portate nuovi amici!

mercoledì 3 novembre 2010

Prossimi appuntamenti

DOMENICA 7 NOVEMBRE:
Paleoarte in mostra

Presso il Museo Naturalistico Paleontologico di S. Daniele Po, Via Faverzani 26046, San Daniele Po, Cremona

Esposizione delle opere di Davide Bonadonna, Loana Riboli e Troco, già presenti all'ultimo APPI Day.
L'Associazione Paleontologica Parmense Italiana sarà presente per chi volesse saperne di più!








DOMENICA 14 NOVEMBRE:
Visita al Museo Civico di Storia Naturale di Milano


- Viaggio in pullman
- Visita guidata


Ritrovo ore 8:00 al Parcheggio scambiatore Nord - Autostrada, zona S. Leonardo (Parma).

Soci: Euro 15,00
Non soci: Euro 30,00 (15,00 tesseramento + 15,00 visita)
Chi dovesse raggiungerci direttamente al Museo sarà tenuto a pagare solo il costo della visita (Euro 3,00) e l'iscrizione in caso non fosse già socio.

I minori devono essere accompagnati: agli accompagnatori non è richiesta l'iscrizione all'associazione.

Prenotazioni fino ad esaurimento posti.

ULTIMI POSTI DISPONIBILI!



Contatti:
telefono: 347 4888630
e-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it
blog: www.paleofans.blogspot.it
facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana



L'iscrizione all'Associazione include,oltre alla possibilità di partecipare alle nostre iniziative,l'abbonamento alla rivista APPI News,esclusiva per i nostri iscritti!

lunedì 18 ottobre 2010

Visita al Museo Civico di Storia Naturale di Milano - domenica 14 novembre



- Viaggio in pullman
- Visita guidata


Ritrovo ore 8:00 al Parcheggio scambiatore Nord - Autostrada, zona S. Leonardo (Parma).

Soci: Euro 15,00
Non soci: Euro 30,00 (15,00 tesseramento + 15,00 visita)
Chi dovesse raggiungerci direttamente al Museo sarà tenuto a pagare solo il costo della visita (Euro 3,00) e l'iscrizione in caso non fosse già socio.

Prenotazioni entro il 4 novembre o fino ad esaurimento posti.

Contatti:
telefono: 347 4888630
e-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it
blog: www.paleofans.blogspot.it
facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana


L'iscrizione all'Associazione include,oltre alla possibilità di partecipare alle nostre iniziative,l'abbonamento alla rivista APPI News,esclusiva per i nostri iscritti!

giovedì 14 ottobre 2010

Lanzendorf Paleoart Prize 2010

Salve Ragazzi!
Ricordate l'ultimo numero dell'Appi News?
La splendita tavola in copertina raffigura un Diplodocus rampante attaccato da una coppia di Allosaurus , mentre cerca di difendersi scalciando uno dei due predatori.
L'immagine oltre ad essere spettacolare graficamente , è precisa anche a livello scientifico , con una cura meticolosa sia dell'anatomia degli animali raffigurati che dell'ambiente che fa da sfondo a questa scena così carica di mesozoicità!
L'autore della tavola è un grande amico della nostra associazione , il paleo-illustratore Davide Bonadonna .
Davide si è distinto ultimamente nello scenario della paleoarte mondiale per lavori di primissma qualità , fra cui uno premiato l'anno scorso con il 3° posto al concorso "Prémio de illustraçào de Dinossauros CIID 2009" bandito dal museo di Lourinha (Portogallo).
Ieri il paleoartista italiano si è aggiudicato il prestigioso "Lanzendorf Paleoart Prize" , il titolo attribuito dalla Society of Vertebrate Paleontology al miglior lavoro di illustrazione paleontologica dell'anno. L'opera ad essere premiata è stata la ricostruzione di Diplodocus che Davide ha realizzato l'anno scorso in occasione della mostra "Dinosauri italiani" al Museo Geologico giovanni Capellini di Bologna , con la consulenza scientifica del Dr. Simone Maganuco e l'aiuto,per la parte grafica,del nostro Andrea Pirondini.
Dal blog Appi e da tutti gli associati i migliori auguri!
Diplodocus carnegii by Davide Bonadonna

Link correlati:

http://davidebonadonna.it/

http://theropoda.blogspot.com/2009/12/rinascimento-italiano-atto-quarto-appi.html

http://theropoda.blogspot.com/2009/12/tethyshadros-by-davide-bonadonna.html

http://theropoda.blogspot.com/2010/05/alanqa-saharica-ibrahim-et-al-2010-by.html

http://theropoda.blogspot.com/2010/10/and-lazendorf-paleoart-prize-2010-goes.html

http://www.fossiliveraci.org/paleoartisti-in-vetrina/73-la-vetrina-di-davide-bonadonna

martedì 12 ottobre 2010

APPI News


Per entrare a far parte dell'Associazione, ricevere il giornalino e partecipare alle nostre iniziative basta recarsi alle poste e compilare un bollettino postale inserendo i seguenti dati:

CAUSALE: TESSERAMENTO 2010

IMPORTO: EURO 15,00

C/C POSTALE N° 77113280

INTESTATO A:
ASSOCIAZIONE PALEONTOLOGICA PARMENSE ITALIANA


telefono: 347 4888630
e-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it
blog: www.paleofans.blogspot.it
facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana

lunedì 4 ottobre 2010

Visita al Museo Civico di Storia Naturale di Milano - domenica 14 novembre



- Viaggio in pullman
- Visita guidata

Ritrovo ore 8:00 al Parcheggio scambiatore Nord - Autostrada, zona S. Leonardo (Parma).

Soci: Euro 15,00
Non soci: Euro 30,00 (15,00 tesseramento + 15,00 visita)
Chi dovesse raggiungerci direttamente al Museo sarà tenuto a pagare solo il costo della visita (Euro 3,00) e l'iscrizione in caso non fosse già socio.

Prenotazioni entro il 4 novembre o fino ad esaurimento posti.

Contatti:
telefono: 347 4888630
e-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it
blog: www.paleofans.blogspot.it
facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana

venerdì 10 settembre 2010

APPI Day 4 - Domenica 19 settembre


Per informazioni:

Telefono: 347 4888630
E-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it
Facebook: Associazione Paleontologica Parmense Italiana

domenica 29 agosto 2010

Allora studi Archeolo&%$£%/() !!!!!!!!!!!!!

L’archeologia è la scienza che studia le antiche civiltà tramite le testimonianze da queste lasciate;

La paleontologia è la scienza che studia gli organismi del passato tramite i resti fossili;

Un archeologo scava per trovare antichità;

Un paleontologo scava per trovare fossili;

Un contadino scava per seminare:

Un minatore scava per estrarre il ferro:

Questo non significa che paleontologo=archeologo=contadino=minatore…sono professioni differenti!!!!!!!

Un archeologo studia antiche civiltà umane tramite le testimonianze della loro esistenza: si tratta di prodotti culturali come manufatti, mummie, incisioni, al fine di comprendere come vivevano queste antiche popolazioni della nostra specie.

Un paleontologo studia animali e piante del passato tramite i loro resti fossili: conchiglie, ossa impronte impresse nella roccia gli sono utili per capire com’erano questi organismi , in che ambiente vivevano e in che ramo della storia evolutiva degli esseri viventi essi vanno a situarsi.

Un vaso fenicio è un reperto archeologico, e NON è un fossile ;

Un osso di Tyrannosaurus rex è un fossile, quindi un reperto paleontologico ;

Un archeologo deve concepire i propri scenari nei pochi millenni di storia umana: le prime civiltà , sedentarie ed agricole di Homo sapiens nacquero circa 12.000 anni fa in medio oriente.

Un paleontologo deve concepire i propri scenari nei milioni di anni: le prime forme di vita (per lo più organismi unicellulari) si originarono nei mari archeani, circa 3,5 miliardi di anni fa. Da quel momento l’evoluzione biologica ha portato a miliardi e miliardi di “infinite forme bellissime” , ognuno con una morfologia, comportamento e relazioni differenti.

Un archeologo possiede una formazione fondamentalmente di tipo classica. Questo perché molte delle più importanti informazioni sulla cultura delle antiche civiltà, dai sumeri agli antichi greci, dagli egizi agli antichi romani ai monaci medievali sono scritte. Conoscere lingue antiche per comprendere testi ed incisioni diventa di fondamentale importanza.

Il paleontologo si serve di un background naturalistico. Comprendere la geologia e la biologia è di fondamentale importanza. Capire come, dagli strati rocciosi, formatisi in ambienti differenti delle ere del tempo, si possa risalire al loro tempo e luogo di origine, ci permette di trovare il giusto “scenario dell’evoluzione”. Con la biologia è capace di interpretare un fossile. Quel frammento di roccia, che altro non è se non il resto di un essere "ex-vivente": un osso, una volta appartenuto ad un animale lontano dalla nostra (umana) osservazione diretta, tramutatosi in roccia per via di un fenomeno naturale chiamato fossilizzazione, viene osservato, interpretato, confrontato con le proprie conoscenze sulla zoologia di altri animali per formulare un’immagine quanto più fedele di come doveva apparire a quei tempi, quell’oscura bestia. Con la “magia della scienza” la si riporta in vita.

Un archeologo ha a che fare con le mummie dei faraoni e le piramidi, non con i dinosauri;

Un paleontologo ha a che fare con i dinosauri, non con mummie e faraoni;

Immagine da:http://paleoartisans.com/index.cfm/Catalog/fuseaction/ViewProductDetails/ProductID/3,3042365

venerdì 27 agosto 2010

APPI DAY 4

Domenica 19 settembre 2010
Dalle 10:00 alle 20:00

APPI DAY 4

...Incontro aperto al pubblico presso il SALONE PARROCCHIALE DI ALBERI DI VIGATTO
(Via Martinella 147)

- Relazioni paleontologiche

- Esposizione di paleoarte

- Filmati e Fotografie degli scavi in Montana, USA

- Ricco buffet

ENTRATA LIBERA

Partecipate tutti e portate nuovi amici!

Per informazioni:
telefono: 347 4888630
e-mail: associazionepaleontologica@yahoo.it

Non mancate per festeggiare il primo anno di incontri!

lunedì 2 agosto 2010

Come riconoscere un osso fossile di dinosauro sul campo

Di ritorno dalla prima spedizione paleontologica "a caccia di dinosauri", ci si rende conto della mole di cose imparate nei giorni trascorsi fra sabbia, sudore e sole cocente...
Vi pongo una domanda: per esempio, se vi trovaste sul campo, riuscireste a scovare ossa fossili di dinosauro in mezzo a rocce e polvere?
Ecco un video che può spiegarvi uno dei più importanti segreti della paleontologia dei vertebrati...

video


Fatto?

L'osso si attacca alla lingua, perchè?
L'osso di un vertebrato è costituito da materiali organici (proteine per esempio) e cristalli (prodotti dall'organismo stesso) che conferiscono all'osso la tipica durezza e la compattezza.
Poichè il tessuto osseo è vivo, cresce e si modifica durante la vita dell'organismo.
Per fare ciò, esso è attraversato da vasi sanguigni che hanno il ruolo di permettere al sangue di rifornire i tessuti dell'ossigeno e delle sostanze necessarie per la vita delle cellule.
Questi canali, scavati nella parte dura dell'osso permangono anche una volta avvenuta la fossilizzazione, ed è proprio per queste "porosità" che l'osso aderisce in questo modo alla nostra lingua.

Ringrazio Fabio Manucci per la ripresa del video e Filippo Bertozzo, Marco Petruzzelli, Marco Castiello e Matteo Fabbri per l'applauso...

mercoledì 14 luglio 2010

E alla fine...ne è rimasto solo uno!

Cari amici, in marzo molti di voi hanno avuto la possibilità di partecipare alla conferenza, organizzata dall'APPI in collaborazione con la Società Dante Alighieri, tenuta a Parma da John Benedetto Scannella, della Montana State University.


John Scannella e Alessandro Carpana alla conferenza di marzo.


L'oggetto della conferenza era costituito dagli studi rivoluzionari che John e il Prof. Horner stavano portando a compimento riguardo a due dinosauri molto noti eppure,a quanto pare, ancora poco conosciuti: Triceratops e Torosaurus.
John ha infatti illustrato come, confrontando crani di diversi esemplari ed osservando sezioni sottili delle ossa fossili di entrambi i generi fosse possibile notare come Torosaurus non fosse altro che lo sviluppo, in età avanzata, di Triceratops.

A questo punto sarebbe stato necessario dare un unico nome ad entrambi, essendo di fatto appartenenti ad un unico genere. Ci sono regole precise in merito: il primo dei due ad essere stato "battezzato" ha il diritto di mantenere il proprio nome. Othniel Charles Marsh coniò il nome Triceratops nel 1889, mentre battezzò Torosaurus 2 anni più tardi: la precedenza spetta a Triceratops, mentre Torosaurus giunge al capolinea.






Ricostruzione di un anziano Triceratops, fino a poco tempo fa ancora chiamato Torosaurus, all'interno del Museum of the Rockies di Bozeman, Montana.









Da oggi, con la pubblicazione dell'articolo Torosaurus Marsh, 1891, is Triceratops Marsh, 1889 (Ceratopsidae: Chasmosaurinae): synonymy through ontogeny sul Journal of Vertebrate Paleontology del luglio 2010 (qui il dettagliato comunicato sul sito della Montana State University) possiamo effettivamente considerare "estinto" Torosaurus.

giovedì 17 giugno 2010

I mondiali di _Tyrannosaurus rex_

La paleontologia ( e per estensione tutte le scienze) è un po' come il calcio. Basta sedersi su di una poltrona fissando uno schermo per diventare professoroni di fossili/giocatori. Con l'incredibile sforzo di un click ( telecomando o mouse) ti vengono sparate tutte le informazioni di questo mondo (vere o false che siano non fa differenza, tanto verificare è troppo faticoso, con la calura di giugno).
Basta una partita/scoperta per far gridare il facile "te l'avevo detto", non sapendo che un processo di conoscenza è per definizione "critico", con l'allenatore/paleontologo che si sbatte per anni per elaborare le proprie tattiche/ipotesi . Così, dopo i pareggi stentati, vengono le magie degli attaccanti/le scoperte di fossili a conservazione eccezionale, e le ipotesi più ardite e ipercriticate dai "possidenti di poltrona" si sbriciolano come sotto le cannonate di un centravanti.

mercoledì 12 maggio 2010

Sulle orme dei dinosauri

La paleontologia parte dalla roccia, dalla terra, dove si trovano resti che hanno attraversato il tempo per giungere fino a noi...

Volete sapere come si svolge il lavoro sul campo?
Quali informazioni si possono ottenere dai fossili ancora prima di estrarli dalle rocce?
Non mancate alla conferenza, organizzata dall'Archeoclub di Parma, di Alessandro Carpana, che parlerà degli scavi condotti in Montana sulla Hell Creek Formation, in cerca dei fossili di Tyrannosaurus e Triceratops...



Giovedì 20 maggio 2010, ore 17:00

nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Parma, presso il Palazzo della Pilotta

Per maggiori informazioni.

lunedì 10 maggio 2010

Dino-lap-dance

Andare contro le evidenze scientifiche può essere logicamente perverso quanto stare davanti al tavolo di un locale malfamato, sbavando per l'ondeggiare sinuoso di una ballerina di lap dance?
Amate donne poco vestite messe al palo e dinosauri nudi?
:)



Ringrazio l'ideatore della trovata e la fonte da cui ho tratto spunto Andrea Cau

martedì 6 aprile 2010

Io sono un anello mancante!

In questi giorni, è stata diffusa la notizia del ritrovamento di un fossile di “ominide” con importanti conseguenze per quanto riguarda la comprensione dell’evoluzione umana.
Tralasciando la discussione specifica sull’argomento (ancora, a quanto ho capito, lo studio scientifico ufficiale non è uscito), giornali e telegiornali hanno riempito articoli e servizi usando quello sporco termine: “anello mancante”.


Esso non solo è sbagliato da un punto di vista tecnico-scientifico, ma persino fuorviante, tanto da rischiare di danneggiare il reale intento di divulgazione.
Una catena, è costituita da un insieme sequenziale di anelli, che si succedono l’uno dopo l’altro, iniziano e completano una sequenza lineare. Ma la filogenesi, la disciplina che rappresenta i legami evolutivi fra le varie specie di organismi , ci insegna che questi sono tutto fuorché lineari. Da un evento evolutivo, discendono due specie diverse, e così via, si generano sempre due “vie”, due rami. La rappresentazione più ragionevole delle relazioni evolutive fra specie è dunque un albero: un insieme di ramificazioni, i cui rami rappresentano le diverse specie, ognuna si congiunge con quella più vicina tramite una base in comune, o nodo, segno di una provenienza da una medesima popolazione ancestrale. Ecco perché il termine “anello mancante” non solo è formalmente scorretto nel gergo tecnico, ma finisce per tramandare un concetto che non è sostenuto nemmeno dalla scienza ufficiale.

Quanto all’apparente delirio di megalomania che sembra trapelare dal titolo del post, chiunque abbia (o abbia avuto) a che fare (come me in questo momento), con il “dens sapientae” , forse sarà sorpreso di sapere che quello, è il segno inconfutabile di una nostra appartenenza a “quell’albero evolutivo”.

I denti del giudizio
infatti non sono altro che una serie di terzi molari, utili in altre specie di primati a noi imparentate per masticare cibi duri e coriacei. Le mutazioni genetiche incorse all’interno della nostra “ popolazione ancestrale più recente in comune” sono responsabili di aver determinato durante la nostra crescita, una mandibola relativamente più piccola, senza spazio per questi inutili ultimi molari. Questi riescono a spuntare solo durante la maturità (fra i 16 e 24 anni), cosa che per noi non è un grande svantaggio , abituati come siamo a consumare cibi teneri (una serie di denti grossi e larghi in più o in meno non ci impedisce certo di mangiare con più o meno gusto “polenta e osei” o una gustosa fiorentina ai ferri).

Morale: La prossima volta che un vostro parente cercherà di sorprendervi con la notizia della scoperta di un nuovo anello mancante, lo sbalordirete dicendo che voi stessi siete la traccia indelebile di un fenomeno evolutivo passato.

mercoledì 24 marzo 2010

Un nuovo volto per Triceratops

15/03/2010...che giornata!!!!!!!!!!!!
Scusate gentili e rispettabili utenti. So che dal blog di un’associazione di ispirazione scientifica vi aspettiate un post formale, con linguaggio altezzoso e tecnico, ma fidatevi, non ci sono modi migliori di questi per trasmettere l’entusiasmo, la passione, la voglia che arde e che permea ormai per il secondo anno questi incontri, imperdibili per ogni appassionato italiano di paleontologia.
La giornata è trascorsa serenamente con una mattinata di viaggio, un tragitto più o meno lungo per raggiungere il luogo dell’incontro. Parma. Qui si rivedono facce ormai amichevoli e serene, forse un po’ vibranti nell’attendere l’inizio della conferenza, organizzata in collaborazione con la Società Dante Alighieri, che John Benedetto Scannella terrà a breve nell'Auditorium della Banca Monte Parma, che si apre luminoso davanti ai nostri occhi.
Una volta preso posto all’interno del locale, il Presidente Alessandro Carpana si impegna a tradurre ai presenti le argomentazioni del nostro ospite americano, sulla sinonimia di Torosaurus e Triceratops, noti al grande pubblico come dinosauri cornuti (qui non si accettano battute), alla scienza come due dinosauri ornitischi della Hell Creek formation, quindi due animali molto simili vissuti nello stesso tempo nella stessa zona (= simpatrici) entrambi considerati da tempo vicinissimi filogeneticamente.
Di recente le somiglianze fra le due specie fossili hanno portato il Dr. Jack Horner (ne abbiamo parlato anche qui) e il suo team a vagliare l’ipotesi secondo cui Torosaurus non sia nient’altro che lo stadio adulto di Triceratops. Le argomentazioni, sviluppate in questi ultimi anni dal Dr. John Benedetto Scannella, Dottorando alla Montata State University sotto Horner, hanno convinto le menti più scettiche (persone con una cultura paleontologica, e sui ceratopsi in particolare, davvero invidiabile), dunque attendete l’uscita dell’articolo per farvi un’idea del come e perchè…





Nella foto: John Benedetto Scannella e Alessandro Carpana durante la conferenza "Un nuovo volto per Triceratops"



Una volta finita la conferenza, dopo le domande di rito, abbandonate le vesti di impavidi contemplatori delle questioni paleontologiche o di incuriositi spettatori, ci si è lasciati prendere da quello spirito di abnegazione, unione e amicizia tipica di questi incontri, dove persone che vivono esistenze apparentemente così diverse, in luoghi spesso remoti, uniti da un solo fuoco, riescono a rendere l’evento una piacevole riunione di famiglia...di quelle vere, grazie anche all'atmosfera creata dalla sala "Maria Callas" del Circolo "La Città Si Nota", nel quale si è svolta la cena sociale, a conclusione di una giornata memorabile...con tanto di concerto finale! nella foto, da sinistra in senso antiorario: Lukas Panzarin, Andrea Cau, Filippo Bertozzo, Fabio Manucci e Alessandro Chiarenza.

giovedì 18 marzo 2010

Domenica 21 marzo - La paleontologia incontra lo sport

Rugby e dinosauri non c'entrano niente l'uno con l'altro?
Forse è vero, ma se un rugbista va a scavarli?

Un ritorno alle radici della propria passione sportiva per portare i risultati di un'altra passione: quella per i fossili, i dinosauri,la preistoria.
Scoprite cosa vuol dire lavorare sul campo in mezzo al deserto,in terre disabitate, lontani decine di chilometri dal paese più vicino, per riportare alla luce le ossa fossili di quei grandiosi animali che affascinano tutti: i dinosauri.

Potrete vedere il frutto di anni di scavi in Montana,nel West americano,dove sotto il sole cocente si nascondono i resti dei preistorici dominatori della Terra...dobbiamo solo scavare...

Alessandro "Trince" Carpana


Per informazioni:

347 4888630

associazionepaleontologica@yahoo.it


lunedì 8 febbraio 2010

Programma di Lunedì 15 marzo 2010 a Parma


Ore 16,15
Auditorium Banca Monte Parma,Via Bruno Longhi n° 9 (cartina)

“Un nuovo volto per Triceratops

In collaborazione con la Società Dante Alighieri.

John Benedetto Scannella, allievo del Prof. John "Jack" Horner - il rinomato paleontologo protagonista di due conferenze a Parma lo scorso marzo -, presenterà gli ultimi risultati delle sue rivoluzionarie ricerche sui cambiamenti che il famoso dinosauro Triceratops attraversava durante la sua crescita e su come queste informazioni ci aiutino a svelare i tanti misteri del passato del nostro mondo.
La conferenza sarà in italiano.

A seguire:

Cena presso il circolo “La Città si nota”, Via del Medioevo, di fianco a Piazza Duomo (cartina).
Per i soci la cena è gratuita, per i non soci basta l’iscrizione (15 €).

Prenotazioni per la cena entro il 10 Marzo al numero 347 4888630 o all’indirizzo e-mail associazionepaleontologica@yahoo.it.

venerdì 5 febbraio 2010

Intervista a M. Goodwin!

Ecco a voi un link per ascoltare un'intervista audio a Dr. M. Goodwin, autore insieme al Dr. Horner dello studio sulla crescita di Pachycephalosaurus.
L'intervista è incentrata sulle nuove tecnologie di analisi paleontologica e sul loro uso nella risoluzione di enigmi paleontologici come quelli della distinzione tra specie diverse di dinosauri o stadi di crescita diversi di una stessa specie.
L'intervista è in inglese (ma un inglese facile facile, non temete ;) )

Ulteriori informazioni qui, qui e anche qui.

mercoledì 27 gennaio 2010

Evoluzione della memoria

Spesso nella Storia, c’è stato chi, sventolando la bandiera sbilenca dell’ignoranza, ha accusato profondi atti di pensiero, di aver mosso il male nel cuore degli uomini. E’ successo a Cristo, a Maometto, a Nietzsche , a Marx...
Ovviamente la realtà dei fatti, l’analisi concreta ed oggettiva degli eventi, è stata spesso travisata e rimescolata in un intruglio fatto di menzogne e misinterpretazioni.
Spesso si sente dire che teorie scientifiche come l’evoluzionismo per selezione naturale (Darwin & Wallace, 1858) abbiano fomentato quel focolaio di disumanità che ha caratterizzato la prima metà del ‘900. Ciò ovviamente contraddice fino alla base concettuale quello che è una teoria scientifica, ovvero una formalizzazione di un fenomeno naturale, che poco ha a che fare con il mondo artificiale degli uomini (ricordare: selezione NATURALE).
Il “Darwinismo sociale” , (definito così ingiustamente, sarebbe più adatto denominarlo Spancerismo sociale, dal filosofo Herbert Spancer che lo teorizzò) è stato usato da uomini di potere, per sottomettere uomini deboli.
È sempre così: un’idea che si caratterizza per oggettività ed onestà intellettuale, viene modificata ad arte ed abusata, come un cannone, per sparare sulla folla inerme. Purtroppo, come spesso accade , contingenze che non hanno molto a che fare con i diretti autori di queste idee vengono strumentalizzate per generare falsi miti.
Fu così la sorella di Nietzsche fornì gli scritti del fratello scomparso al Fuhrer, presentandoli come un tributo al terzo reich pur di farli scampare alla furia iconoclasta tedesca, che bandiva ed incendiava ogni testo al di fuori dell’ideologia nazista . Nietzsche sarà visto da allora come il “precursore filosofico” di Hitler.
Fu il cugino di Charles Darwin, Sir Francis Galton, appoggiò il movimento eugenetico di fine ‘800. Da quel giorno l’evoluzione biologica venne vista dagli amanti delle osservazioni banali e superficiali come il fondamento ideologico dello Spancerismo.
Riguardo all’importanza nelle scienze naturali della teoria di Darwin ne abbiamo già parlato qui. Approfondendo il lato umano dello scienziato inglese, si scopre un mondo di fatti che contraddice una visione artificiosa di Darwin e della sua idea. Fin dagli anni ‘40 del XIX secolo, cominciavano ad affermarsi ipotesi infondate su di un’origine (divina) multipla delle varie razze umane, a giustificare il colonialismo sfrenato che porterà gli stati dell’occidente a dominare interi continenti sfruttandone le popolazioni “selvagge e inferiori”. Darwin vide in prima persona lo sfruttamento di popolazioni indigene nelle piantagioni sudamericane, l’atteggiamento sdegnato dei padroni verso i propri schiavi neri al momento di scacciarli dalla sala da pranzo. Testò di persona la compagnia prolungata a bordo di alcuni fuegini (popolazione della Terra del Fuoco), che vennero portati in terra inglese, e di cui ammirandone la capacità di apprendere usi e costumi “civili”, ne espresse le qualità “indistinguibili da quelle di un gentiluomo di Cambridge”.
“Bisognerebbe muovere una guerra contro questa tremenda vergogna(il razzismo)”, questo è il testamento morale di un uomo che riformò il campo dell’interpretazione della natura.
Ragionare con obiettività, discernendo da inaffidabili contaminazioni utilitaristiche, è anche ricordare … e ricordare bene.

Adrian Desmond and James Moore, Darwin’s Sacred Cause: How a Hatred of Slavery
Shaped Darwin’s Views on Human Evolution
. Boston & New York: Houghton Mifflin
Harcourt, 2009. Pp. xxi + 485. H/b

Viaggio di un naturalista intorno al mondo, Autobiografia e lettere, a cura di P.Omodeo, Feltrinelli, Milano, 1982.

giovedì 21 gennaio 2010

AVVISO DI CONFERENZA

LUNEDI' 15 MARZO

Il terzo incontro dell'Associazione Paleontologica Parmense Italiana avrà come protagonista un ospite d'eccezione...

Allievo del Prof.
John "Jack" Horner - il rinomato paleontologo protagonista di due conferenze a Parma lo scorso marzo -, John Scannella presenterà gli ultimi risultati delle sue ricerche sui cambiamenti che il famoso dinosauro Triceratops attraversava durante la sua crescita e su come queste informazioni ci aiutino a capire il mondo preistorico.


Non mancate alla conferenza "Un nuovo volto per Triceratops"!

A breve i dettagli dell'incontro.

sabato 16 gennaio 2010

Le prove e le non prove.

Cari lettori, viviamo in tempi difficili.
Il nostro periodo storico è permeato da un'inflazione etica che ci porta ad ignorare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Si tratta di un medioevo silenzioso dove i più, spesso ignoranti del mondo, brulicano da ogni cassetto mediatico degradando i nostri pensieri a futili sibili, riducendo la vera conoscenza ad una mera opinione.
Leggendo articoli come questo ci si rende conto di come nel nostro paese, quest'asfissia da ignoranza è percepita in modo particolare, soprattutto da chi, come me, apprezza quel metodo di indagine della realtà dei fatti nella loro consistenza concreta che è la scienza.
Ho già parlato qui di quel fondamento delle scienze naturali che è l'evoluzione per selezione naturale (Darwin, 1859), confermato dalle evidenze elaborate in 150 anni di ricerca scientifica, oggi attaccato da ciarlatani che fanno della "non evidenza" il loro baluardo.
Questo post vuole sbattere in faccia a coloro che esclamano "la selezione naturale non è altro che una filosofia priva di basi oggettive concrete" 150 anni di ricerca, elencandone i progressi in una bibliografia che chiunque di voi può contribuire ad arricchire lasciando semplicemente un commento con: autore, anno di pubblicazione, titolo dell'opera, casa editrice/rivista scientifica che ha pubblicato l'opera/articolo.

Ps: ovviamente qualsiasi articolo o scritto di base scientifica degli ultimi 150 anni, che si tratti di medicina, ornitologia, microbiologia, sessuologia o qualsiasi altra disciplina biologica è bene accetta tra le file delle PROVE!

Bibliografia di PROVE:

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Darwin, Charles, 1868, The variation of animals and plants under domestication, London: John Murray.

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